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| Gambatesa - Maitunat’: altra edizione da incorniciare |
04/01/2008 |
“Gambatesa ha risposto nel
miglior modo possibile ed ancora
una volta è riuscita a mantenere
ad un ottimo livello la
manifestazione. L’organizzazione
è importante ma secondaria
in quanto solo la partecipazione
della popolazione può
decretare la riuscita o meno
delle Maitunat’”.
Queste sono le dichiarazioni
del soddisfatto presidente della
Pro-Loco Luciano Romano.
Centinaia di persone hanno
preso parte alla lunga notte di
capodanno formando “squadre”
oppure aggregandosi ad
esse come spettatori o musicisti
improvvisati. Sono stati
quasi una quindicina i gruppi
che per tutta la notte e fino a
mattino inoltrato, hanno attraversato
l’intero paese rimbalzando
di casa in casa cantando
estemporaneamente vizi e virtù
dei comunque soddisfatti
padroni di casa. E’ stata davvero
dura quest’anno per gli organizzatori
decidere vincitori
e vinti della 308° edizione delle
Maitunat’.
La gara, svoltasi pubblicamente
il primo gennaio e divisa
in due categorie, ha visto la
partecipazione di tre squadre di
giovanissimi e sette di adulti
(naturalmente i partecipanti
alla gara sono sempre meno di
quelli della notte)
Diverse squadre si sono attestate
su un ottimo livello proponendo
esibizioni originali e
variegate.
Nella categoria giovanissimi
il miglior cantore è stato Michele
Iadarola che, nonostante
non sia residente a Gambatesa,
ha avuto la meglio sui suoi
pur bravissimi colleghi.
Nella categoria adulti la miglior
musica è stata espressa
dalla squadra dei F.lli Confettini
“Una T’rat”, che per il secondo
anno consecutivo ritira
la coppa di primo classificato
ed il maiale intero vivo messo
in palio. Secondo posto per la
squadra di Gennaro Venditti “+
Gnocc e – Ciufell” e da “La
vita è bella” di Zio Franco-
Bembè.
Sulla falsariga della Maitunat’
sono state proposte anche
una serie di canzoni dialettali
e in rima. Ormai celebri sono
quelle di Pasquale Vezza
(P&P), affiancate quest’anno
da almeno altre 3 composizioni
di ragazzi più giovani.
Il genere della canzone derivante
dalla maitunat’ è anche
un segno della continua evoluzione
a cui quest’antichissima
tradizione è soggetta.
Non c’è stata storia per l’assegnazione
della Sonagliera
d’Oro, l’ambito premio riconosciuto
al miglior cantore. Giovanni
Carozza, vincitore dell’anno
precedente, cede il trofeo
a Donatello Romano, caposquadra
di “Cip Ciop &
Ciap”, che trionfa dopo dodici
anni dall’altra sua vittoria e ad
altrettanti anni dalla sua ultima
partecipazione alla gara.
“E’ stato quello che meglio ha
saputo interpretare le maitunat’
e che ha saputo divertire il pubblico”
- dichiara ancora il presidente.
Tra le curiosità e novità la più
giovane partecipante è stata
Antonia Curiale di quattro anni
che ha cantato ben due maitunat’,
Mario Genovese quarantotto
edizioni consecutive di
Maitunat’, una poesia in rima
di Donato D’Antonio con sfoggio di antichi termini dialettali,
l’esibizione di Cip Ciop &
Ciap con tre organetti in tre diverse
tonalità alternandosi in
una sorta di sfida.
Da ricordare infine la presenza
di Gambatesa alla rassegna
delle Maitunat’ che si svolgerà
a Ferrazzano il cinque gennaio.
Luca D’Alessandro
Dal Quotidiano del Molise del 4 Gennaio 2007
Foto tratta dal Quotidiano del Molise
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