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Alcuni storici sostengono che Agnone fu fondata
dopo la distruzione da parte delle legioni romane dell'Aquilonia
Sannitica. Gli abitanti scampati alla strage edificarono l'attuale paese
su di una collina che sporge a Mezzogiorno. In epoca longobarda Agnone
fu governata da Radoisio, figlio di Berardo Conte d'Isernia, e dalla
famiglia Borrello. In epoca sveva erano titolari del feudo i Carbonara,
mentre durante la dominazione angioina ne furono signori i D'Isernia e i
Di Sabrano. Nel XV secolo furono signori della città di Sangro, e
successivamente i Di Capua, i Colonna, i Gonzaga, i D'Aquino ed i
Caracciolo, che
ne tennero il possesso dalla prima metà del XVII secolo fino al momento
dell'abolizione della feudalità.
DA
VEDERE:
Il paese che sorge
su di una "prua rocciosa che taglia la valle del Verrino", si
contraddistingue per la ricca presenza
di chiese e di edifìci che ne fanno una piccola "città d'arte" posta
quasi per incantamento tra i monti. Merita una visita l'antichissima
chiesa di San Marco sita nella zona più alta del centro. E' da supporre
che nei pressi di tale edificio sorgesse il primo borgo risalente
all'epoca longobarda. Edificata nel 1144 sulle strutture di un edificio
precedente, la chiesa conserva all'interno un importante ostensorio in
argento dorato, opera di Giovanni da Agnone orafo del Quattrocento,
oltre ad altari barocchi e statue lignee del XV e XVI
secolo. La chiesa di San
Francesco, annessa ad un complesso conventuale, fu edificata nel 1343 ma
modificata nel 1732. Elementi architettonici interessanti sono il
portale ad ogiva, il rosone della chiesa ed il portale di accesso al
convento. All'interno si possono ammirare gli affreschi di Paolo Gamba,
pittore molisano del Settecento. Il monastero di Santa Chiara che risale
al 1249 contiene una splendida "Gelosia", graticolato in legno finemente
intagliato. Altri edifici religiosi che meritano di essere visitati sono
le chiese di Sant'Emidio e di Sant'Antonio. La chiesa di Sant'Emidio fu
edificata nel Trecento fuori della cinta muraria. Sebbene abbia subito
una trasformazione barocca, presenta un elegante portale gotico ad ogiva
strombato, sormontato da un maestoso
rosone. L'interno a due navate conserva statue lignee raffiguranti Gesù
tra gli Apostoli, scolpite da artisti locali del '500. Notevoli sono
inoltre alcune sculture di Giovanni Duprè e di sua figlia Amalia (XIX
secolo). La chiesa di Sant'Antonio ha elementi architettonici notevoli.
Interessanti sono il campanile settecentesco a tre ordini, e il bei
portale gotico sovrastato da un finestrone tardo barocco. La chiesa
all'interno conserva altari e dipinti risalenti al Settecento. Si
segnalano inoltre le chiese di San Pietro a Maiella, di San Nicola,
dell'Annunziata, della Santissima Trinità, di San Biase, di Sant'Amico e
di San Pietro. Nella cittadina, oltre ai monumenti religiosi, sono
presenti numerose costruzioni civili, dalle peculiari caratteristiche
architettoniche e dagli eleganti portali scolpiti da maestri locali. Di
rilievo sono certamente Palazzo Nuonno, Casa Apollonio, Palazzo Fioriti, ed
altri edifici che presentano interessanti elementi decorativi. Le bifore ed
altre opere scultoree, le antiche botteghe veneziane, ci riportano al secolo
XI, quando il condottiero Landolfo Borrello tornò in Agnone seguito da
numerose famiglie veneziane che vi si stabilirono propagandando l'arte
orafa, la lavorazione del rame e del ferro. Da quel momento l'artigianato
contraddistingue questo centro alto molisano. Infatti vanto di Agnone sono
la lavorazione tradizionale del rame, come tini, caldaie, mestoli, e l'arte
del ferro battuto. L'attività principale resta però quella della costruzione
di campane. La secolare Pontificia Fonderia Mannelli, ha il merito di aver
realizzato campane per moltissime chiese del mondo. Meritano una visita
inoltre il Museo Emidiano che conserva reperti e sculture varie, e la
biblioteca Emidiana che oltre alle migliaia di volumi possiede incunaboli ed
antiche pergamene. Affascinante è il territorio che circonda Agnone; infatti
questo centro rappresenta il cuore dell'Alto Molise. Il territorio
attraversato dal tratturo Celano-Foggia si presta ottimamente ad escursioni
sia a piedi che a cavallo. La flora caratterizzata dall'abete bianco, dal
faggio e dal cerro rende il territorio interessante, proponendo a tratti
squarci e paesaggi di incontaminata bellezza. Classico appuntamento
invernale è costituito dalle sfilate di maschere e carri allegorici nel
periodo di Carnevale e dalla sfilata delle "ndocce" la sera della vigilia di
Natale. Le "ndocce" sono torce realizzate nelle nove borgate agnonesi,
portate lungo il corso che si trasforma in un gigantesco ed emozionante
"fiume di fuoco". Dopo la sfilata che è accompagnata dalle musiche
tradizionali suonate dagli zampognari ha luogo la rappresentazione della
"Natività" a cui fanno da cornice numerosi presepi artistici esposti negli
androni delle case.
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