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"Il piccolo Molise torna all’onore dei Tre
Bicchieri per la terza volta nella ventennale storia di questa guida. Lo
fa con la versione 2003 del Molise Aglianico “Contado” di Alessio Di
Majo, un vino non nuovo al nostro massimo alloro, dato che lo aveva
conquistato anche con la versione ’99. e che conferma che nella pur
minuscola produzione vitivinicola regionale, si possono trovare vini di grande interesse e, come in questo caso, anche dal rapporto qualità/prezzo davvero
interessante. Per il resto il Molise conferma di essere una regione con peculiarità ben precise. C’è un vitigno tradizionale, la Tintilia, che inizia a dare risultati di un certo valore, e ci sono tipologia appartenenti alle regioni confinanti che trovano però delle espressioni particolarmente originali. L’allusione va ad Aglianico, Montepulciano, Trebbiano, Greco, e persino alla Falanghina, che qui acquista toni diversi, agrumati, forse proprio a causa delle escursioni termiche fra notte e giorno alle quali si assiste nei periodi vendemmiali. Il Molise è un grande ed ondulato altipiano, circondato da catene e massicci montuosi, come le Mainarde ed il Matese, che digrada lievemente verso il mare e presenta variazioni climatiche
piuttosto profonde anche a distanze relativamente brevi. La compagine
produttiva è ancora abbastanza piccola. Accanto alla già citata cantina
Di Majo Norante ce ne sono poche altre, fra le quali spiccano la Borgo
di Colloredo, la Fattoria Di Vaira, la Masseria Flocco e la D’Uva, che
sono le più rappresentative della zona. Di certo il loro numero è ancora
piccolo, non esiste ancora una vera e propria “massa critica”, ed il
rischio di essere considerata una regione vitivinicola “di passaggio”
per il Molise è ancora concreto e reale. Per evitare sottovalutazioni e
mancanza di identità, sarà necessario continuare nell’operazione di
valorizzazione della Tintilia e nella ricerca di uno stile enologico che
valorizzi le specificità locali, evitando di appiattirle con scelte
enologiche uniformanti, che determinerebbero confronti troppo puntuali
con vini simili prodotti in regioni attigue che, come nel caso di
Abruzzo e Puglia, possono contare su quantitativi infinitamente
superiori e su una capacità distributiva molto più ampia. Le premesse ci
sono tutte, ed in alcuni casi anche le capacità imprenditoriali, atte a
creare un manipolo di produttori molisani in grado di distinguersi con
il carattere diverso ed unico dei loro vini. questa sarà la partita che
dovrà essere giocata nei prossimi anni, ma le possibilità di vincerla ci
sono eccome.
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